La porta si chiude

Ansia di te (1990)


Nel sonno della notte
una cavalleria di nuvole nere
con mostri orribili e tante fiere
al suono della tromba
dalla memoria sciacqua
i sogni della vita,
i battiti del cuore
al ritmo della pioggia
tum tam tam goccia goccia
rullano una fanfara
mentre guardo prona la donna cara.



Chucker out (1990)


When the sunshine goes down
switch on the light of the town
because the night is dark
I am afraid of coming the shark;
the bell of Freedom says tong
I arise again waiting the gong:
so far away it's lonely point
you can know it with one coin.
Now the machine is going on
I'm looking for my son:
this is the time of return
I think I am wrong
the way is too long
you lost the way of return.



Al cinema (1990)


Insostenibile sforzo
ricordare il profumo
tra le file di sedie
dove sei seduta
così vicina
così lontana
mentre tocco con la punta
delle dita
gli eroi dello schermo.
Ti tocco in un abbraccio
ma la mia mente
è altrove.
Amo una donna di luce
che vive in un telo bianco
che mi sorride.
Buio.
Luce.
Pelle contro pelle
sono innamorato di chi non so;
una donna senza corpo
un sogno senza peccato
ma ho te accanto.



Nas.r di..t.so I (1990)


sotto la luce di una lampadina
la calda luce della lampadina
odo il suonno della luce vicina

triclope tenebroso stringi i denti
e vai

sparse le foglie il vento
il mio cuore va a cento
fugge l'aria dai corpi
aperti

uiish shiii modula il bruco
uiiih iiish danza la farfalla
e le sporche foglie
tutte giù per terra

non il mondo ma un sasso
dietro l'angolo
aprite



Nas.ro dif..t.so II (1990)


succhia e risucchia
strappami l'unghia
la coccinella
bella chiusa in
una cella

liberabbiatevi
sc racollatevi
la vergine bimba
l'onesto bambino
la candela spenta
sul muro stampata
una cinerea ombra
risorge parla beve una lattina
di
acido solforico
un tanto per sentire
nato per

ito tutto
fine



Ruggine di muggine A Mariachiara(1990)


Un vago odore
d'amore appagato
mi puoi dare tu
solo un bacio,
la paura di un bacio
che non arriva più
sotto la fioca luce
del lampione chiassoso
dei pensieri geloso.

Clic...

Chiudo la porta
sbiadito il ricordo
sul mio corpo ritrovo
voglia di te;
seduto alla corda
dormire non posso
una, un'altra ancora
sigaretta riporto
alle labbra tremanti
io so che non hai torto.



Sabato pomeriggio (1990)


Del telefono lo squillo attendo
un trillo, lo sguardo volgo all'ora
non sento l'amata amica ancora;
mi siedo mi alzo l'ansia accendo
incontrar qualcun ho voglia di un balzo
al suon del campanello spicco un salto:
corro su tiro pronto parla ecco
qua dimmi tutto; cosa fai che faccio
vai tu che io non vengo, rimanere
solo preferisco stare di sera.
Se fuori esco o in casa resto sulla
porta entro esco il sogno s'avvera.



Innamorato (1990)


Sotto la pelle fibrilla un tremito
un tracotante fremito
accartocciato da un vano sentire
che ingarbuglia i fili dello stomaco
che tormenta il nodo alla gola;
luccicano gli occhi
con le lacrime spente
al lievo poggiare di soli tocchi:
cieco rapito da tortuose labbra
rimango invanghito,
sempre più m'avvicino
velocemente al dolce serpente.



Specchio d'acqua (1990)


Il riverbero dell'oceano
brucia la schiuma delle onde
che s'infrangono sulla spiaggia
della miseria e delle bugie:
s'affannano i granelli di sabbia
pronti a fuggire dai mulinelli
torbidi, a infierire sui granchi
con le chele vuote di sola acqua;
scompaiono i castelli e le scritte
d'un tratto lasciando orme di ricordi
fatue forme di un speciale ricatto:
pezzi di legno e gusci senza vita.



Speranza di un sacrificio A Lilli(1990)


Ma continua
- fatale tic tac -
a torturare l'uomo,
un'incontrollabile frenesia
prosciuga la mente
e, piano, tutto
tace in
sé.
Non regalate sogni
a
chi
sogna che seguir vuole.
Il tempo di sognare
sogni è
passato
ma un ultimo sguardo.
Le foto sui muri di
casa ricordan
il profumo di
tante risate perse.
Mi giro attorno nella vuota
stanza, vedo che non è più vuota:
la riempe una musica soave
una voce di donna adorabile.

Mi travolge un fiume che scorre
dentro di me e accanto a te,
quando ti siedi lì sulla riva
ti prego, ripensa anche a me.
Tendo la mano verso
un punto nella
nebbia in cerca
di qualcuno, qualcosa.
La luce nella stanza
se ne va
e adesso
il gelo della notte.
La voce è lontana
e
ora
soltanto il silenzio,
silenzi...,
silenz...,
silen...,
sile...,
sil...,
si...,
s...,
...,
.



Quando mi sveglio (1990)


Guardo alla finestra:
il cielo ha un colore
che disegna il torpore
di un tranquillo sbadiglio al mattino:
nella mente rigiro un bocciolo d'amore
sbocciato incolore;
vedo piegato il vestito di lino
desiderio sgualcito
d'un cuore intorpidito;
una nuvola di gomma...



Al tramonto (1990)


Di nuovo sul muretto: con le gambe
che dondolano su e giù, con le mani
che sono viola di more raccolte;
invidio le colline verdi e gialle
che sono sempre lì ad aspettarmi,
silenziose parco giochi di anni
ahimè passati; ammiro seduto
solo e triste il lavoro sui campi:
al sentire il ciaociao degli amici
e poi dai dopo cena ci vediamo
mi volto a guardar dei bambini con gli
occhi di un bambino che non c'è più.



Sul cuscino (1990)


Piango.
Non spegnere la luce.