Lei

Capire (24/11/1998)


Tu sei la persona
a cui non devo
spiegare le mille
cose che ho in
testa: tu le capisci
subito. Tutto quello
che desidero è capirti,
capire i miei limiti.
Si può stare tanto tempo
vicino a qualcuno; un bel
giorno se ne va e non
si ha avuto il tempo
di dirgli quanto gli
vuoi bene.
Allora ti telefono e
la tua voce mi
tocca il cuore.



Respiro (15/11/1998)


Sono a letto e mi sveglio.
Non respiro più.
Il primo pensiero è
per te. Respiro.
Ti cerco con la mano.
Il vuoto. Non respiro.
Tengo ancora gli occhi
chiusi per non perdere
la tua presenza che mi
ha accompagnato nel
sogno.

Lo so, tu non ci sei.
Respiro. Non mi alzo.
Scivolo fra le lacrime
della sera prima, ultime
compagne prima del sonno
purificatore. Sono
stanco di inseguire una
bambola nella mia mente.
Lo so, non è colpa tua.

Respiro.

Mi piacerebbe grattar via
rimorsi, colpe, scrupoli,
dubbi e sogni, perchè sono
certo che per te io sono un
peso.

Niente più. Respiro.



Nuvola (15/11/1998)


Specchio della mia anima,
dove sei?

Sono confuso come una
nuvola al sole che
dimentica gli spazi del
cielo e si getta sulle
vette innevate.

Oh Nuvola, torna indietro.
Ama gli sprazzi blu del
cielo, dimentica il gelido
freddo della cima.

Salvati.

Perchè? Sono confuso e
soltanto quando ascolto
il silenzio dimentico
di essere quella nuvola,
ma mi ritrovo continuamente
solo con me stesso. Ogni
tanto mi tendi la mano, ma
mi sento troppo solo e non
ho più spazio per nessuno,
nemmeno per un'eterea nuvola.

Salvami.